Imposta di soggiorno, con Airbnb riscossione diretta

Imposta di soggiorno, con Airbnb riscossione diretta

Il portale di prenotazioni ha attivato una nuova funzionalità che rende più facile la riscossione dell’imposta, in accordo con alcuni Comuni. Scopri in cosa consiste e dove è stata attivata in provincia di Arezzo.

A partire dal 1° marzo 2022 Airbnb mette a disposizione delle locazioni turistiche affiliate e dei Comuni che hanno istituito l’imposta di soggiorno la possibilità di riscuotere la stessa al momento della prenotazione, attraverso l’uso di strumenti di pagamento digitali e del successivo diretto riversamento di quanto raccolto ai Comuni che aderiranno al programma.

In pratica, a decorrere dal mese di marzo 2022, per tutte le locazioni turistiche che si avvalgono come intermediario del portale Airbnb sarà lo stesso portale a procedere, al momento della prenotazione da parte dell’ospite, a raccogliere l’imposta di soggiorno dovuta attraverso l’uso di strumenti di pagamento digitali ed a riversarla periodicamente al Comune competente.

Come si applica l’accordo

L’applicazione di questo accordo non è automatica. Ogni Comune deve richiederne espressamente l’attivazione ad Airbnb.

Per adesso, l’accordo è circoscritto solo ad alcuni Comuni, in attesa che il mezzo informatico possa gestire tutte le variabili previste dai vari regolamenti territoriali, soprattutto in caso di Comuni che prevedono periodi di applicazione dell’imposta e importi diversi nell’arco dell’anno.

Per adesso, nella nostra provincia solo il Comune di Arezzo ha attivato la convenzione con Airbnb.

Ovviamente, l’elenco dei Comuni convenzionati potrà essere soggetto a variazione nel corso del tempo.

Come funziona per le locazioni turistiche

Il titolare della locazione turistica ubicata in un comune dove è attiva la convenzione deve attivare la relativa funzione all’interno della propria pagina privata sul portale Airbnb, innanzitutto

  • qualificando il proprio annuncio come “locazione breve” (controllare che su Airbnb si appartenga ad una delle categorie inserite nella lista di cui a questo link https://bit.ly/airbnb-categoriestr)
  • e poi seguendo questo semplice iter: andare sul menu del proprio annuncio > Prezzi e disponibilità > Tasse > Aggiungi una tassa > Tipo di Imposta > Imposta di Soggiorno >

Periodicamente, Airbnb fornirà alla struttura un riepilogo con indicazione dell’importo effettivamente raccolto e riversato al Comune.

Per maggiori informazioni si potrà accedere alla pagina informativa di Airbnb https://www.airbnb.it/d/tassadisoggiorno-str e seguire i passi ivi descritti.

Ovviamente, nel portale di invio dei dati statistici e/o di rendicontazione della imposta di soggiorno, per ogni presenza la cui imposta sarà riscossa e riversata dal portale dovrà essere scelta una opzione tra le esenzioni, tipo “ospite tramite airbnb”.

Naturalmente questa procedura riguarda SOLO il portale in questione. Qualora l’ospite della locazione turistica prenoti senza l’intervento di un qualsiasi intermediario o di un altro portale o intermediario non si dovrà indicare nulla nel menù a tendina (salvo eventuali esenzioni, tipo “minore di anni 12” o “residenti nel Comune di …” o “soggetti ospitati gratuitamente presso la struttura” o altro) e si dovrà procedere direttamente, come sempre fatto, alla raccolta ed al riversamento della imposta di soggiorno.

Come funziona per le altre strutture ricettive presenti su Airbnb

Le strutture ricettive presenti su Airbnb – sia che abbiano la partita iva oppure no (come gli affittacamere e B&b non professionali) – possono avvalersi del servizio di riscossione come sopra descritto, MA NON del riversamento in Comune.

L’imposta sarà quindi riscossa da Airbnb e riversata al titolare della struttura ricettiva, che resta obbligato al riversamento dell’imposta al Comune territorialmente competente.

 

Contatti

Area turismo Confcommercio: Dott.ssa Laura Lodone

Tel. 0575 350755

mail. laura.lodone@confcommercio.ar.it



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