Opzione Donna è scaduta il 31 dicembre 2025, tuttavia l’INPS, con una recente circolare, ha spiegato chi, ancora oggi, può accedervi avendo cristallizzato precedentemente la condizioni e i requisiti (anagrafici e contributivi). Nello specifico, questi ultimi devono essere maturati entro il 31 dicembre 2024. Invece, la condizione (caregiver, invalidità civile, licenziata o dipendente da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale), deve essersi verificata entro il 31 dicembre 2025.
Sono cambiate in modo significativo nel tempo le condizioni di accesso, riepilogate qui di seguito.
Le lavoratrici che hanno maturato entro il 31 dicembre 2021:
possono ancora oggi accedere a Opzione Donna secondo le regole originarie.
Per chi ha maturato i requisiti dopo il 31 dicembre 2021, sono richiesti:
1. caregiver che assistono da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con disabilità grave;
2. caregiver di parenti o affini di secondo grado conviventi, a determinate condizioni (genitori o coniuge ultrasettantenni, invalidi o deceduti);
3. invalide civili con invalidità pari almeno al 74%;
4. lavoratrici licenziate o dipendenti di aziende con tavolo di crisi attivo (per queste l’età poteva scendere a 59 anni).
Per caregiver e invalide era prevista una riduzione dell’età anagrafica in presenza di figli:
Per le lavoratrici che non rientrano più in Opzione Donna restano percorribili le forme ordinarie di pensionamento, tra cui:
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