San Giovanni Valdarno, Tari ridotta per le utenze non domestiche





















Gli effetti del Covid continuano a pesare sull’economia, così il Comune di San Giovanni Valdarno ha deciso di ridurre la Tari alle categorie economiche interessate dalle chiusure obbligatorie o dalle restrizioni nell'esercizio dell’attività. Lo ha fatto con una delibera di Giunta con la quale stanzia allo scopo oltre 160mila euro, approfittando delle risorse messe a disposizione dal decreto Sostegni del Ministro dell'interno.


Le agevolazioni saranno calcolate sulla parte variabile del tributo legato alla produzione di rifiuto. L’applicazione sarà automatica per tutte le utenze non domestiche in regola con i versamenti della tassa sui rifiuti. Ma anche chi non risulta in regola con i pagamenti potrà presentare specifica domanda da inviare via Pec.


Per consentire all’ufficio tributi di calcolare l’agevolazione con l’elaborazione del saldo Tari, la richiesta è quella di inviare la documentazione entro il 10 agosto 2021. Il termine non è però perentorio, e chiunque abbia diritto potrà far pervenire la domanda entro il termine ultimo del 31 ottobre 2021. In tal caso l’agevolazione sarà conguagliata con la prima rata tari dell’anno 2022.


È possibile visionare la delibera e scaricare i moduli per la richiesta dall’albo pretorio del Comune all’indirizzo https://sangiovannivaldarno.e-pal.it/AlboOnline/dettaglioAlbo/2811050


Le utenze non domestiche sono state divise in tre categorie che potranno avere una riduzione della parte variabile della tassa per il 50 %, 35 % o 25%. In particolare:



  1. il 50 % spetterà a musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto, cinematografi e teatri, distributori di carburanti e impianti sportivi, alberghi con e senza ristorante, discoteche e night club;

  2. il 35% interesserà cartolerie, librerie, negozi di beni durevoli, negozi di abbigliamento, calzature, tende e tessuti, filatelia, tappeti, cappelli, ombrelli, antiquariato, barbieri, estetiste, parrucchieri, ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub, mense, birrerie, bar, caffè e pasticcerie;

  3. il 25% sarà per autorimesse, magazzini senza alcuna vendita diretta, esposizioni, autosaloni, uffici, agenzie, studi professionali, attività artigianali e botteghe, autofficine, carrozzerie, elettrauto, attività industriali con capannoni di produzione, attività artigianali di produzione beni specifici, plurilicenze alimentari e/o miste escluse ortofrutta e pescherie.


Sono escluse dalla riduzione le utenze di case di cura e riposo, caserme, residence, ospedali, banche e istituti di credito, edicole, farmacie, plurilicenza, tabaccai, generi alimentari (supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi, formaggi, generi alimentari, ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio, ipermercati di generi misti) ferramenta e onoranze funebri.


Per ulteriori informazioni, contattare la delegazione Confcommercio di San Giovanni Valdarno al numero di telefono 055 9122523 o scrivendo all’indirizzo di posta elettronica sangiovanni@confcommercio.ar.it













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