Premio Libero Grassi, al via la XII edizione





















Prende ufficialmente il via dalla Toscana l’edizione 2016 del Premio Libero Grassi, rivolto alle scuole italiane di ogni ordine e grado, che quest’anno affronterà il tema della corruzione. 


Ne ha infatti parlato la presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini, componente della Giunta nazionale Confcommercio incaricata per la Legalità e la Sicurezza, nel corso di un incontro con gli studenti che si è svolto giovedì 11 febbraio nell’Istituto Russell Newton di Scandicci, il più importante della provincia di Firenze con i suoi oltre 1.500 iscritti.



“Obiettivo del concorso" ha ricordato la Lapini, “è quello di svolgere un’azione di educazione delle nuove generazioni e di sensibilizzazione nei confronti dell’opinione pubblica per contrastare tutti i fenomeni illegali e criminali che limitano la libertà d’impresa”.


Per partecipare al concorso le scuole dovranno iscriversi entro il 26 febbraio 2016 e trasmettere gli elaborati entro e non oltre l’11 marzo 2016. 


Due le sezioni previste: una fotografica e una per la sceneggiatura di spot video. Il testo della miglior sceneggiatura, selezionata da una apposita Giuria, grazie al sostegno del Premio diventerà un video realizzato da professionisti. Le classi che vinceranno le due Sezioni del concorso saranno premiate con un viaggio nei luoghi simbolo della lotta alla mafia.


Il Premio, giunto alla dodicesima edizione, è promosso da Solidaria con il sostegno di Confcommercio - Imprese per l’Italia, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Istituito per ricordare l'imprenditore Libero Grassi, vittima della mafia, che con il suo esempio pose con forza all’attenzione di tutti i temi costituzionali della democrazia economica e della responsabilità sociale dell’impresa. 


Il tema della lotta alla corruzione era già stato proposto ben sei anni fa dallo stesso concorso. Tuttavia, dati alla mano, resta purtroppo di grande attualità. I fenomeni corruttivi continuano infatti a minare nel profondo il vivere civile e la coscienza più profonda del nostro Paese, producendo gravi fattori negativi, destabilizzanti per la stessa democrazia: scarsa autorevolezza delle Istituzioni, stravolgimento delle regole democratiche e del libero mercato, ingiustizie e diseguaglianza sociale, ecc....


È, infatti, evidente che la corruzione, oltre che sul piano strettamente economico-finanziario, incida profondamente anche sul piano etico e morale, mediante “l’inquinamento” delle Amministrazioni Pubbliche e delle Istituzioni, producendo, inevitabilmente, degrado socio-economico e culturale nel territorio. Nel solco dell’esempio di Libero Grassi, il Premio torna dunque a proporre un’opera di diffusa sensibilizzazione sui fenomeni corruttivi, soprattutto tra le nuove generazioni, per contribuire, attraverso il maggior coinvolgimento possibile, a radicare nel nostro Paese quella cultura della legalità che rappresenta la precondizione necessaria per liberarlo dal cancro della corruzione. Un percorso di legalità democratica finalizzato alla costruzione di una società più giusta e solidale.


Leggi il regolamento.


 













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