Il presidente nazionale dei macellai Maurizio Arosio ad Arezzo





















Una sala gremita di macellai provenienti da tutta la provincia di Arezzo ha salutato ieri (mercoledì 24 febbraio 2016) il presidente nazionale della categoria Maurizio Arosio, leader di Federcarni, ospite del convegno “Macelleria 2.0” organizzato dalla Confcommercio aretina nell’Hotel Minerva. 


Oltre un centinaio gli operatori presenti in platea. “Una rappresentatività straordinaria, visto che in provincia il settore conta 123 imprese”, sottolinea il presidente provinciale dei macellai di Confcommercio Alberto Rossi, “segno della grande motivazione che contraddistingue la nostra categoria. Forse prima di altri abbiamo capito che l’unione fa la forza. Uscendo dalle logiche della concorrenza, insieme ci confrontiamo, studiamo, miglioriamo la qualità della nostra offerta. Così la competizione diventa una gara a chi fa meglio”.


“Adesso”, prosegue Rossi, “come ha sottolineato il nostro presidente nazionale ci aspetta una sfida importante: traghettare le nostre imprese verso il futuro, trasformando sempre di più la bottega tradizionale in una boutique dove la carne diventa protagonista di piatti pronti a cuocere insieme a verdure, uova e formaggio o pesce. Ce lo chiedono anche i nostri clienti, che hanno ritmi di vita sempre più serrati e l’esigenza, in ogni caso, di non derogare ad una alimentazione sana ed equilibrata. E noi siamo i primi garanti della qualità dei prodotti sul banco nei confronti dei consumatori”.


“I macellai sono una categoria coesa e che sa reagire di fronte a qualsiasi ostacolo, lo hanno dimostrato in molte occasioni, dando una lezione di vita a molti imprenditori in questi anni difficili per la congiuntura economica”, ha detto il direttore regionale di Confcommercio Toscana Franco Marinoni, “negli anni degli scandali alimentari, del morbo della mucca pazza e dell’aviaria, ad esempio, anziché piegarsi a subire le vicende di cronaca che li vedevano loro malgrado nell’occhio del ciclone, si sono rimboccati le maniche, hanno puntato su qualità e professionalità forti di una tradizione ben radicata nel dna toscano e hanno vinto. Oggi si sono ritagliati un ruolo di primo piano sul mercato, addirittura riuscendo a competere con i colossi della distribuzione alimentare grazie all’offerta di prodotti di alto profilo, sempre nuovi nelle presentazioni. Hanno perfino inventato un nuovo modello di ristorazione: il fast-cooking dei pronti a cuocere, che ha migliorato la vita di tante famiglie”.


La presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini ha poi sottolineato l’impegno sociale dei macellai, “sempre in prima fila nelle manifestazioni di promozione del territorio come La piazza del Gusto, ma anche nella solidarietà, spesso a servizio del Calcit o di altri enti benefici”.


Tra gli ospiti del convegno c’erano anche l’assessore al commercio del Comune di Arezzo Marcello Comanducci e il dottor Guido Bichi, responsabile dell’U. O. Igiene degli Alimenti di Origine Animale presso la Asl 8. Nel corso della serata, il direttore Marinoni ha premiato il presidente dei macellai aretini Alberto Rossi per l’impegno profuso in questi anni per la crescita della categoria, mentre l'associazione macellai di Arezzo ha premiato Aldo Iacomoni per i suoi oltre 60 anni di attività e la sua grande disponibilità a servizio della categoria.













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