Ogni giorno, per negozi, bar, ristoranti e attività di prossimità, i pagamenti elettronici rappresentano una parte importante del lavoro. Ma quando le transazioni sono numerose e di piccolo importo, anche le commissioni POS possono incidere sui costi di gestione.
Per questo arriva una novità importante per le imprese associate a Confcommercio: con il rinnovo dell’accordo con Intesa Sanpaolo, la soglia dei micropagamenti che beneficiano del rimborso integrale delle commissioni passa da 10 a 20 euro.
Un vantaggio concreto, che si aggiunge a canoni agevolati per i terminali POS e a condizioni dedicate sui pagamenti elettronici. Un’occasione da conoscere e valutare per ridurre i costi e migliorare la gestione quotidiana della propria attività.
È questa la principale novità della convenzione: per i pagamenti di importo fino a 20 euro inclusi, effettuati tramite POS fisico con carte Visa, Mastercard, BANCOMAT® e Maestro, è previsto il rimborso integrale delle commissioni, senza un tetto massimo complessivo di rimborso.
L’agevolazione è riservata agli associati Confcommercio, sia nuovi clienti sia già clienti Intesa Sanpaolo con servizio POS Nexi, che rispettano i requisiti previsti.
In particolare, l’impresa deve avere un fatturato dichiarato non superiore a 750.000 euro oppure un transato POS 2025 non superiore a 300.000 euro. Il punto vendita deve essere situato in Italia e l’attività deve appartenere ai settori ammessi, con esclusione delle attività riconducibili a capogruppo e/o franchising.
Come funziona il rimborso? Le commissioni vengono inizialmente addebitate e successivamente restituite ogni mese, con accredito sul conto corrente dell’esercente all’inizio del mese successivo.
Sono esclusi i pagamenti online, le operazioni MO.TO. e quelle effettuate attraverso circuiti non compresi nell’iniziativa, tra cui American Express e BANCOMAT Pay.
Per fare un esempio indicativo ma concreto, prendiamo un’attività che effettua mediamente 30 pagamenti elettronici al giorno, ciascuno da 20 euro, per 25 giorni lavorativi al mese.
Ipotizzando una commissione dell’1,40% per tutte le operazioni considerate, il rimborso potenziale è significativo:
Un’opportunità che può tradursi in un risparmio effettivo, soprattutto per le attività che gestiscono ogni giorno molti pagamenti di piccolo importo.
I vantaggi non si fermano ai micropagamenti. L’accordo prevede anche canoni mensili agevolati per alcuni terminali Nexi, validi fino al 31 dicembre 2027, salvo proroghe.
Ecco le condizioni previste:
Terminale POS
Canone agevolato mensile
Canone successivo
SmartPOS Mini
11 €
18 €
SmartPOS Mini con Stampante
11 €
18 €
SmartPOS Cassa+
35 €
57 €
Per SmartPOS Mini e SmartPOS Mini con Stampante non sono previsti costi di installazione.
Anche in questo caso, il risparmio è misurabile: chi utilizza SmartPOS Cassa+ beneficia di una riduzione di 22 euro al mese rispetto al canone successivo al periodo promozionale, pari a 264 euro su dodici mesi.
La convenzione comprende inoltre condizioni economiche specifiche per i pagamenti effettuati tramite POS fisico e virtuale.
Le condizioni economiche convenzionate sono valide fino al 31 dicembre 2027, salvo eventuali proroghe. È consigliabile verificare con la filiale le condizioni applicabili alla propria attività e alla specifica soluzione POS.
Le agevolazioni sono rivolte alle imprese associate a Confcommercio, sia nuove clienti sia già clienti Intesa Sanpaolo.
Per conoscere le condizioni applicabili e verificare i requisiti di accesso, è possibile rivolgersi alla filiale Intesa Sanpaolo di riferimento o a quella più vicina, presentando la tessera associativa Confcommercio in corso di validità e richiedendo l’applicazione delle condizioni agevolate.
Contatta il nostro ufficio Marketing per saperne di più e scopri se la convenzione Intesa Sanpaolo è adatta alla tua attività.
Ufficio Marketing Confcommercio Firenze-Arezzo