In ottemperanza alla Legge di Bilancio 2026 (l. n. 199/2025) è stato fissato un incremento complessivo dei requisiti pensionistici pari a tre mesi, che andrà a regime gradualmente: un mese a partire dal 1° gennaio 2027 e tre mesi dal 1° gennaio 2028. L’adeguamento riguarda i principali canali di accesso al pensionamento nel sistema obbligatorio.
Il requisito anagrafico per gli iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria e alle gestioni sostitutive ed esclusive sale a 67 anni e 1 mese nel 2027 e a 67 anni e 3 mesi nel 2028.
Nel 2029 il requisito dovrà essere nuovamente adeguato agli incrementi della speranza di vita (l’aggiornamento è biennale) e potrebbe pertanto cambiare. Resta fermo il requisito di 20 anni di contribuzione versata.
Per chi non ha versato abbastanza contributi, oggi resta possibile uscire dal lavoro con 71 anni di età e 5 anni di contributi. Anche in questo caso dal prossimo anno sale il requisito anagrafico. Anche in questi casi, dal 2029 il requisito anagrafico potrebbe cambiare nuovamente per via del nuovo adeguamento.
Sono stati introdotti aggiornamenti dalla circolare INPS anche relativamente a questa fattispecie. Dal 2027 saranno necessari 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne, che diventano 43 anni e 1 mese e 42 anni e 1 mese dal 2028. Resta inoltre prevista la finestra mobile di tre mesi dalla maturazione dei requisiti per la decorrenza del trattamento.
Per effetto dell’aumento, dal 2027, il requisito salirà come indicato:
Dal 1° gennaio 2027 al 31 dicembre 2027:
Dal 1° gennaio 2028 al 31 dicembre 2028
La pensione decorre trascorsi 3 mesi dalla data di maturazione dei nuovi requisiti (7 mesi per gli assegni liquidati a carico della CPDEL, della CPS, della CPI e della CPUG, cioè per dipendenti di enti locali, sanità, insegnanti e ufficiali giudiziari; 9 mesi se maturati dal 1° gennaio 2028).
Per quanto riguarda, invece, la pensione anticipata dei lavoratori e delle lavoratrici nel contributivo, ad aumentare è anche il requisito relativo ai contributi versati
La Legge di Bilancio 2026 introduce tuttavia alcune ipotesi di esclusione dall’adeguamento alla speranza di vita. In particolare, non si applica l’incremento ai lavoratori addetti ad attività gravose o particolarmente faticose e pesanti che soddisfino determinati requisiti contributivi e di svolgimento dell’attività. Per tali categorie, nel biennio 2027-2028 la pensione di vecchiaia può essere conseguita con 66 anni e 7 mesi di età e almeno 30 anni di contribuzione in presenza delle condizioni previste dalla legge.
Per quanto riguarda i lavoratori notturni e gli addetti a lavorazioni usuranti, l’adeguamento alla speranza di vita continua a non applicarsi fino al 31 dicembre 2028, mantenendo i requisiti basati sul sistema delle quote e su specifiche combinazioni di età e anzianità contributiva.
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