Grande partecipazione e forte interesse per i temi affrontati al convegno “Lavoro, Valore, Impresa”, promosso da Terziario Donna Confcommercio Firenze Arezzo e ospitato alla Casa della Musica di Arezzo. L’iniziativa, realizzata con il contributo della Camera di Commercio Arezzo-Siena e la collaborazione di Aidda e Fidapa, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle imprese per una riflessione condivisa sul presente e sul futuro del mercato del lavoro.
Il convegno, moderato dal direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni, ha infatti affrontato temi cruciali per il mondo produttivo contemporaneo: il rapporto tra giovani e lavoro, l’evoluzione delle competenze, il mismatch tra domanda e offerta professionale, il ruolo della formazione, le nuove modalità di ricerca e selezione del personale e la qualità delle relazioni nei contesti aziendali.
Ad aprire il confronto sono stati i saluti del presidente di Confcommercio Arezzo Francesco Butali, della presidente di Terziario Donna Confcommercio Firenze Arezzo Sonia Dalla Ragione e della presidente di Terziario Donna Toscana Donatella Moica, che hanno sottolineato la necessità di riportare al centro delle strategie aziendali il valore delle persone.
Particolarmente apprezzato l’intervento di Franco Vaccari, presidente e fondatore di Rondine Cittadella della Pace, dove giovani provenienti da Paesi in conflitto imparano a convivere e dialogare senza annullare le differenze. Un’esperienza che ha offerto anche una chiave di lettura originale per il mondo del lavoro e delle organizzazioni. “Il metodo Rondine ci insegna che la vera pace, anche nei contesti aziendali, nasce dal governare i conflitti, senza far finta che non esistano”, sottolinea il direttore Franco Marinoni. “Anche nelle imprese le differenze generazionali, le pressioni e il cambiamento producono inevitabilmente tensioni. La vera sfida oggi è trasformarle in energia positiva, confronto e innovazione. Per questo gli imprenditori devono allenare nuove competenze strategiche come ascolto e leadership consapevole”.
“Parlare di lavoro significa parlare di crescita delle persone e di qualità delle relazioni. Perché oggi le competenze tecniche da sole non bastano più – evidenzia Sonia Dalla Ragione – dobbiamo ripartire da qui anche per attirare i più giovani, che hanno nuove aspirazioni e faticano a riconoscersi nella vecchia impostazione del mercato del lavoro”.
Molto seguiti anche gli interventi di Emanuela Proietti, professoressa associata di Sociologia dei processi economici e del lavoro all’Università Roma Tre; Furio Camillo, professore di Statistica Economica all’Università di Bologna e responsabile scientifico di Webboh Lab, un osservatorio sui comportamenti e sull’immaginario delle nuove generazioni; Francesca Giovani, direttrice Istruzione, Formazione, Ricerca e Lavoro della Regione Toscana; e Sara Vagnoli, responsabile Lavoro e Selezione di Confcommercio Firenze-Arezzo, che hanno offerto prospettive diverse ma complementari sulle trasformazioni del lavoro e sulle sfide che attendono imprese e istituzioni nei prossimi anni.
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