Arriva una novità importante per le imprese del noleggio autobus con conducente. Con la conversione in legge del Decreto Carburanti (DL n. 63/2026), pubblicata in Gazzetta Ufficiale, il credito d'imposta per compensare il caro gasolio viene esteso anche alle aziende dei bus turistici, inizialmente escluse dalla misura prevista per l'autotrasporto merci.
Potranno quindi beneficiare dell'agevolazione non solo le imprese che svolgono attività di trasporto merci, ma anche quelle qualificate ai sensi della legge n. 218/2003, utilizzando autobus di classe ambientale Euro V ed Euro VI.
Il credito sarà calcolato sulla maggiore spesa sostenuta per l'acquisto di gasolio nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026 rispetto ai costi registrati nel mese di febbraio. Le risorse complessivamente stanziate ammontano a 300 milioni di euro.
L'estensione del beneficio è il risultato dell'emendamento promosso da AN.BTI Confcommercio, che ha chiesto di includere tra i destinatari delle misure di sostegno anche il comparto dei bus turistici, fortemente penalizzato dall'aumento dei prezzi dei carburanti.
«È un risultato importante, frutto dell'impegno portato avanti in questi anni per il riconoscimento del ruolo delle imprese dei bus turistici», ha commentato il presidente nazionale di AN.BTI Confcommercio, Riccardo Verona.
Resta però un ultimo passaggio fondamentale: l'adozione dei provvedimenti attuativi che definiranno modalità e criteri per accedere al credito d'imposta. Il decreto prevede infatti che le domande siano presentate esclusivamente in via telematica e che la nuova disciplina abbia effetto dal 1° ottobre 2026. Fino alla pubblicazione delle istruzioni operative, le imprese dovranno quindi attendere per poter richiedere concretamente il beneficio. Daremo conto dei prossimi aggiornamenti in maniera tempestiva.
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